Da Milano a Taranto, da Roma a Napoli, da Venezia a Torino. Migliaia di giovani hanno invaso le strade italiane aderendo al ‘Global Strike for future’. Una protesta di massa che tocca tutti i continenti e coinvolge centinaia di migliaia di ragazzi, con un’unica richiesta: interventi concreti, subito, per bloccare il riscaldamento globale e garantire un futuro alle donne e agli uomini di domani
Torino. Almeno 10 mila persone, giovani e giovanissimi. Sono tanti i ragazzi scesi in piazza oggi a Torino per Friday for Future, lo sciopero per il clima che si sta svolgendo in tutto il mondo. Ad aprire il corteo lo striscione di Friday is Future con la scritta “Cambiamo il sistema non il clima”. “Questo corteo non è una passeggiata la nostra voce dev’essere ascoltata”, è lo slogan scandito dai manifestanti alla partenza del corteo. “Se siamo qui oggi – sostengono i numerosi partecipanti – è perché vogliamo un futuro”.

Roma. A Roma, partiti dalla fermata Colosseo della metro B, gli studenti del Global Strike For Future sono arrivati a Piazza Venezia. Durante il percorso, che ha interessato via dei Fori imperiali, ragazzi di tutte le età hanno intonato cori e slogan per salvare il pianeta. “E’ una giornata storica- ha detto Luca Fraschetti del movimento romano Fridays for Future- da domani si deve iniziare un percorso di presa di coscienza e di rinnovamento della politica”. Una sola voce, quella degli studenti che all’unisono gridano ‘si vede, si sente, il clima ne risente’. Non solo studenti però: nel fiume di gente radunata nel cuore di roma anche molti adulti e bambini accompagnati dai genitori.

Milano. Si è concluso il corteo studentesco contro il cambiamento climatico a Milano, e i giovani si sono radunati in piazza Duomo, dove si sono seduti per terra con i loro striscioni e cartelli a formare un grande cerchio. La manifestazione è partita alle 9.30 da Piazza Cordusio, è passata da Via Mazzini, via Larga, Largo Augusto, via Visconti di Modrone, via San Damiano, Corso Venezia per giungere in Piazza San Babila. Poi, in Piazza della Scala, il corteo ha incontrato un nutrito gruppo di manifestanti che si è unito fino in piazza Duomo. Nel corso della giornata ci saranno laboratori e dibattiti, e i giovani garantiscono che proseguiranno lo sciopero “ogni venerdì” per ribadire le loro posizioni. Non tutti sono d’accordo, qualcuno ironicamente dice, sottovoce, che forse “ogni venerdì è un pò troppo”, ma continuano ad essere in piazza. Oggi hanno saltato la scuola con il consenso di alcuni professori, “che avrebbero voluto essere qui”, e dei genitori “che hanno appoggiato lo sciopero”, raccontano delle 15enni del Liceo Classico Tito Livio. Secondo i leader del movimento, tra cui Sergio Tonetto, studente di fisica 21enne, “non esiste un capitalismo pacifista” e “l’aumento della temperatura non può superare il grado e mezzo”, o il rischio è quello di “una terza guerra mondiale”.

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